|
L’attività
aziendale consiste nel trattamento dei rifiuti solidi urbani prodotti dai
54 comuni del Bacino Regionale n. 10, e serve in totale 155.000 abitanti
residenti, con una produzione complessiva di rifiuti solidi urbani di
circa 72.000 tonnellate.
Presso il sito di Borgo San Dalmazzo a partire dal 1982, sono state
coltivate 3 discariche controllate ed attualmente è in corso il recupero
della volumetria persa sulla seconda vasca, che consentirà lo smaltimento
degli scarti dell’impianto di riciclaggio sino al 2009.
Le discariche sono state costruite in modo tale da garantire la massima
sicurezza sulle emissioni di gas e percolato, con impermeabilizzazione del
fondo e delle pareti della vasca e la posa di tubature per il drenaggio
del percolato e per la raccolta del biogas. la costruzione di una apposita
centrale costituita da motori funzionanti a biogas accoppiati ad un
alternatore per la produzione di energia elettrica, ha consentito il
recupero energetico del biogas da discarica prodotto, evitando la semplice
combustione in torce, che serve a controllare l’inquinamento da biogas
ma disperde rendendola inutilizzabile un’importante fonte
energetica.
Nel 2003 sono iniziati i lavori di ammodernamento ed adeguamento dell’impianto
di riciclaggio dei rifiuti solidi urbani di proprietà dell’Azienda.
I lavori hanno consentito già nel 2004 il recupero energetico della
frazione secca prodotta dalla separazione del rifiuto indifferenziato, a
valle delle raccolte differenziate, nella misura del 40% del rifiuto
trattato.
Allo scopo di rendere utilizzabile tale frazione secca, nel settembre 2001
è stata costituita I.D.E.A. Granda, società consortile a r.l., i cui
soci sono Pirelli & C. Ambiente S.p.a. (49%) e ACSR S.p.a. (51%), che
ha costruito un impianto supplementare di lavorazione del nuovo
combustibile da rifiuto (denominato CDR-P) nel Comune di Roccavione, a 2
chilometri dall'impianto di riciclaggio di Borgo San Dalmazzo ed a 1 dal
Comune di Robilante, dov'è situato il cementificio della Buzzi Unicem. |
|
Il CDR-P, o
combustibile di qualità, è costituito da una miscela ottenuta con:
Questo
combustibile, coperto da brevetti per il modo di produrlo ed utilizzarlo,
certificato da ENEA e dai principali costruttori di caldaie sotto il
profilo ambientale e tecnologico, ha un elevata costanza qualitativa ed un
potere calorifico (5.500 - 6.000 Kcal/Kg) allineato alle prestazioni del
carbone. Il CDR P prodotto da IDEA Granda viene ceduto alla Buzzi Unicem
di Robilante, ove lo stesso viene utilizzato in sostituzione parziale del
polverino di carbone.
Nel corso del 2004 entrerà in funzione la seconda filiera dell'impianto
di riciclaggio, quello ottenuto dalla separazione della frazione umida
proveniente dal conferimento del tal quale e quello, di cui abbiamo fatto
cenno in precedenza, derivante dall'introduzione del nuovo sistema di
raccolta differenziata presso i grandi utenti. In questo caso si il
prodotto ottenuto sarà “compost di qualità", che
può servire egregiamente da ammendante in agricoltura e per i vivaisti,
unitamente ad un altro, definito “compost grigio",
utilizzabile per la bonifica di cave, il riempimento di scavi, la
costruzione di cigli stradali e così via. |
|
I vantaggi
complessivi determinati dall’integrazione del ciclo dei rifiuti attuata
dall’ACSR consistono in:
-
una
ottimizzazione dei flussi di recupero (in linea con il raggiungimento
degli obiettivi della raccolta differenziata);
-
una tariffa
di conferimento più contenuta (minori costi di investimento e
crescente tornaconto con il passaggio dalla normativa dei CIP6 a
quella dei certificati verdi);
-
una migliore
accettabilità sociale (non ci sono nuovi camini, la produzione
avviene senza odori, l'ingombro dell'impianto di produzione della
miscela è minore, c'è il consenso delle associazioni ambientaliste);
-
un effettivo
recupero energetico (per l'utilizzo del combustibile alternativo in un
impianto già esistente).
-
un ricorso
alla discarica minimo, limitato solo agli scarti degli impianti ed a
parte dei rifiuti ingombranti non riciclabili.
|