L'impianto di selezione, nella sua attuale configurazione, risulta frutto del miglioramento del precedente impianto di riciclaggio, realizzato alla fine degli anni '80 ed operativo dal 1990 al 1996. Nel 1996 si decise per l'arresto dell'impianto e si optò per una pesante ristrutturazione, al fine di adeguarlo alle prescrizioni contenute nel Programma Provinciale di Gestione dei Rifiuti.

Tale programma prevedeva, per il Bacino Cuneese, dal punto di vista impiantistico, la riattivazione dell'impianto di riciclaggio, finalizzata alla produzione di combustibile dalla parte secca del rifiuto domestico ed al trattamento della parte organica al fine della sua stabilizzazione, nonché il trattamento della frazione organica derivante dalle raccolte differenziate, per la produzione di compost di qualità.

Il progetto messo in gara prevedeva, pertanto, una linea di selezione e stabilizzazione della frazione organica e, separatamente, una linea di compostaggio a cui destinare le frazioni organiche raccolte in maniera differenziata.

I lavori di costruzione, effettuati dalla A.T.I. costituita da SECIT S.p.A. e da GE.SE.N.U. S.p.A., aggiudicatrice della gara d'appalto, hanno consentito dal mese di giugno 2003 di iniziare a selezionare il rifiuto tal quale; essendo i lavori terminati nell'ottobre 2004, dal dicembre dello stesso anno l'impianto di selezione e stabilizzazione è operativo a pieno regime. La gestione dell'impianto, inizialmente in capo all'ATI aggiudicataria, è stata internalizzata dal gennaio 2011, consentendo una consistente riduzione dei costi.

L'impianto è oggi autorizzato a ricevere sino a  63.000 t/anno di rifiuti non differenziati.

Dall'impianto di selezione si ottengono, pertanto, i seguenti rifiuti:

  • Frazione secca: pari a circa il 56% del rifiuto in ingresso, avente quale  destinazione il recupero energetico in cementificio, previa trasformazione in CDR di qualità (CDR-P) presso l'impianto di IDEA Granda s.cons.r.l. (società al 51% di ACSR spa e rimanente 49% di Pirelli Ambiente).
  • Ferro: pari a circa il 4% del rifiuto in ingresso, separato meccanicamente ed inviato ad impianto che ne effettua il recupero;
  • Frazione Organica: pari al 37% del rifiuto in ingresso;
  • oltre ad un quantitativo pari al 3% del rifiuto in ingresso costituito da scarti e perdite di processo incluso percolato.