I trattamenti a cui sono sottoposti i rifiuti solidi urbani, che residuano dalle raccolte  differenziate, consistono nel seguente processo.

  1. Preselezione RSU e triturazione primaria: il rifiuto solido urbano, raccolto dagli automezzi, viene scaricato in un'area appositamente dedicata della zona ricezione; qui subisce una prima selezione, consistente nell'allontanamento dei rifiuti indesiderati (pneumatici, ingombranti etc), ed una successiva triturazione finalizzata principalmente all'apertura dei sacchetti in cui il rifiuto è contenuto;

  1. Deferrizzazione: i separatori magnetici effettuano la selezione del rifiuto ferroso dal flusso del rifiuto indifferenziato;

  1. Vagliatura: un vaglio dotato di tamburo di con fori pari a 100 mm, effettua la separazione del rifiuto avente pezzatura maggiore (rifiuto secco) da quello a pezzatura minore (rifiuto umido);

  1. Produzione Frazione Secca: la frazione secca del rifiuto, separata dal suddetto vaglio, viene quindi triturata al fine di raggiungere una pezzatura non superiore ai 100 mm, sottoposta a nuova deferrizzazione e pressata all'interno dei cassoni per il trasporto;

  1. Stabilizzazione: la frazione organica, quale sottovaglio delle operazioni di vagliatura, viene, tramite nastri trasportatori, avviata alla stabilizzazione nel bacino. Il bacino di stabilizzazione può essere utilizzato sia per la biossidazione accelerata della componente organica, separata meccanicamente dal rifiuto indifferenziato, che per le matrici destinate a divenire compost di qualità. Le due tipologie di rifiuto, mantenute separate da un setto di divisione, permangono nel bacino per almeno 28 giorni durante i quali subiscono programmati rivoltamenti ed insufflazioni di aria. Trascorso tale periodo la Frazione Organica Stabilizzata (FOS) può essere inviata all'interramento controllato ma potenzialmente utilizzabile per recuperi ambientali.